Dal 20 al 24 maggio 2026 il Palafeste di Grumello del Monte torna a ospitare Partygiana, la festa dell’ANPI Provinciale di Bergamo. Dopo il successo delle prime tre edizioni, che hanno visto la partecipazione di oltre 5000 persone, la manifestazione si conferma un appuntamento aperto alla cittadinanza, capace di unire riflessione, cultura, musica e socialità.

Cinque giorni di iniziative e dodici appuntamenti tra dibattiti, presentazioni editoriali, concerti e buon cibo, resi possibili grazie al lavoro di oltre 100 volontarie e volontari. «Questa edizione assume un significato particolare – sottolinea Mauro Magistrati, Presidente di ANPI Provinciale di Bergamo – perché si colloca nell’anno dell’80° anniversario del voto delle donne, occasione per ricordare il ruolo fondamentale che hanno avuto nella Resistenza, nella scrittura della Costituzione e nella costruzione della Repubblica italiana». Proprio donne, giovani e pace saranno i principali filoni tematici di Partygiana 2026: un percorso che guarda tanto alla memoria storica quanto alle sfide del presente, tra diritti, violenza patriarcale, partecipazione e cittadinanza. «La Resistenza – continua Magistrati – è stata anzitutto una storia di ragazze e ragazzi che hanno lottato per costruire un futuro diverso. Oggi più che mai c’è bisogno di guardare il mondo attraverso gli occhi delle nuove generazioni».

Dalle presentazioni di Donne manifeste e L’industria della difesa europea fino agli incontri sui giovani in movimento, sull’associazionismo ai tempi dei social e sulle sfide della democrazia contemporanea, dunque, ogni incontro offrirà strumenti per comprendere il presente e confrontarsi collettivamente. Non mancherà naturalmente la musica, con i concerti della Piccola Orchestra Karasciò, de I Fratelli Sana, dei Gang e de La Malaleche, accompagnati ogni sera dalla cucina aperta e, domenica a pranzo, dal pranzo sociale della festa.

Realizzata in collaborazione con ARCI Grumello del Monte, Partygiana vuole essere uno spazio aperto, capace di mettere in dialogo generazioni, esperienze e sensibilità diverse, mantenendo vivo il legame tra memoria, pace e partecipazione democratica.

Vi aspettiamo!